Case, presa per auto elettriche obbligatoria dal 2017
Linee guida dell’Unione Europea: così l’Italia dovrà adeguarsi

Prese elettriche esterne nelle quali inserire la spina per ripristinare la batteria delle auto elettriche. Una nuova normativa, in fase di approvazione, potrebbe portare una rivoluzione nelle case degli italiani. Agevolando la rivoluzione nell’uso di mezzi di trasporto non elettrici.
Non solo per quanto riguarda l’edilizia privata: anche altrove verranno allestite infrastrutture con punti di ricarica per veicoli verdi e punti di rifornimento di gas naturale liquefatto e compresso, idrogeno e gas di petrolio liquefatto. E’ quanto prevede una norma dell’Unione Europea, alla quale l’Italia dovrà adeguarsi entro il primo giugno 2017. A partire da quella data, i singoli Comuni non potranno rilasciare permessi a costruire edifici residenziali e non residenziali con superficie superiore a 500 mq se non è prevedono l'allaccio per l'installazione di infrastrutture elettriche da utilizzarsi per la ricarica dei veicoli.
Quello che al momento è solo uno schema di decreto legislativo, dunque, potrebbe rivelarsi il primo passo di una rivoluzione silenziosa, che passa naturalmente attraverso l'approvazione definitiva del testo che il Consiglio dei ministri invierà alle Camere per l’approvazione e la successiva restituzione al governo, che dovrà emettere il vero e proprio decreto definitivo.
L’obiettivo malcelato è quello di attenuare l’impatto ambientale del parco veicoli nel settore dei trasporti, incentivando la diffusione di auto elettriche.
Di più: per ridimensionare l’impatto estetico delle auto nei centri urbani, per gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 50 unità abitative, il numero di spazi a parcheggio e box auto non dovrà essere inferiore al 20% di quelli totali.

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