Bimbi dimenticati in auto, ecco il seggiolino che avverte i genitori
Il progetto, denominato “Ricordati di me”, è stato inventato e realizzato dagli studenti dell'Isis fermi di Bibbiena (

Tante, troppe tragedie. Distrazioni fatali, bambini che restano in auto. E muoiono asfissiati. Così, parte dalla Sicilia una soluzione al problema dei bambini dimenticati in auto: dopo la tragedia di luglio, costata la vita a una bimba di pochi mesi, l’assessore regionale ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli aveva scritto al ministro Graziano Delrio ed al viceministro Riccardo Nencini per segnalare al governo l’esistenza di un dispositivo - ideato e brevettato tre anni fa da una scuola di Bibbiena (Ar) – in grado di “avvisare” i genitori nel caso in cui il bambino resti chiuso in macchina. “All'indomani dell'ultima tragedia – ha spiegato Ceccarelli a Repubblica - mi ero assunto l'impegno di far conoscere al governo l'esistenza di questo progetto dell'istituto fermi di Bibbiena. Se nel nuovo codice sarà prevista l'obbligatorietà di strumenti come questo a bordo delle auto, credo che l'idea dell’istituto tecnico di Bibbiena potrà trovare un grande campo di applicazione e molti bambini saranno più al sicuro".
Il progetto, denominato “Ricordati di me”, è stato inventato e realizzato dagli studenti dell'Isis fermi di Bibbiena (Ar). Si tratta di un seggiolino che avverte i genitori nel caso in cui il bambino sia rimasto chiuso in auto accendendo le frecce, facendo suonare il clacson e addirittura inviando sms ai loro cellulari e ad altri numeri impostati. Affinché l’allarme scatti devono verificarsi contemporaneamente quattro condizioni: bambino appoggiato sul seggiolino, spegnimento del motore dell'auto, apertura della portiera, uscita del guidatore. E’ prevista anche la possibilità di attivare un a scheda gps che consenta di localizzare l’auto.

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